La Terra dei Bambini vive!

05ventoAnche se l’edificio non esiste più, la “Terra dei Bambini” continua a vivere, fuori dai muri fisici, nella popolazione beduina di Um al Nasser, che ci lancia un appello di aiuto, al quale siamo pronti a rispondere.

La notizia era nell’aria, da quando l’esercito israeliano ha fatto evacuare la comunità di Um al Nasser. La Terra dei Bambini non c’è più, rasa al suolo dai bulldozer israeliani, senza alcuna spiegazione. In questi anni sono stati tanti i progetti e le attività realizzati nella Terra dei Bambini, insieme a tutta la comunità beduina: l’asilo, l’ambulatorio pediatrico, la mensa comunitaria, il training alle insegnanti, i laboratori con i bimbi, il counseling alle donne… La Terra dei Bambini era definita da tutti un esempio di eccellenza della cooperazione italiana, un’oasi di pace in difesa dei diritti dei bambini. Leggi il comunicato stampa >>

La prima reazione è stata di smarrimento, rifiuto di accettare la realtà. Ma non c’è tempo per disperarsi. Le notizie che arrivano dalla Striscia di Gaza sono sempre più terribili e le richieste di intervento da parte del nostro staff locale della Terra dei Bambini, che ha trovato riparo, insieme alla popolazione del villaggio, nel campo profughi di Jabalia, non possono rimanere in attesa.
Voci da Gaza: le testimonianze dal campo >>

“È il momento di reagire, con tutta l’energia e la determinazione possibile.”, è l’appello che lancia Massimo Annibale Rossi, presidente di Vento di Terra, “Anche se l’esercito israeliano ha distrutto il nostro centro, non hanno e non possono distruggerne le finalità e il progetto di pace cui si ispira. Hanno demolito dei muri e devastato dei giochi destinati ai più poveri dei bimbi.”

La Terra dei Bambini continua a vivere, fuori dalle pareti del centro. Vive in quanto messaggio di pace e difesa dei diritti dei bambini, vive nella popolazione beduina di Um al Nasser, che attraverso le maestre dell’asilo, ci lancia oggi un appello di aiuto: “La condizione nella scuola – ci dice F., direttrice della Terra dei Bambini – è terribile: c’è un solo materasso per famiglia, non c’è acqua per lavarsi, e come cibo se va bene una scatoletta di tonno e un po’ di formaggio per famiglia… ormai dormono tutti insieme, maschi e femmine, nei corridoi, nel cortile… le persone stanno veramente male.”

Le scuole UNRWA del campo di Jabalia, dove sono rifugiati gli abitanti di Um al Nasser sono al collasso: il cibo e l’acqua scarseggiano e manca ogni genere di prima necessità (coperte, materassi, saponi, spazzolini, ecc).

Siamo in continuo contatto con il nostro staff locale nella Striscia di Gaza, con il quale stiamo delineando il piano di intervento per dare prima assistenza agli sfollati nel campo profughi di Jabalia.

Il Fondo Emergenza Gaza è il primo passo per rimanere accanto alla popolazione e dare un contributo concreto di sostegno.

 

Lanciamo un appello a tutti i nostri sostenitori:

chiunque voglia contribuire all’acquisto di generi di prima necessità

e all’avvio delle prime attività di sostegno può farlo con una

donazione per il FONDO EMERGENZA GAZA

DONA ORA >>

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...