Diritto internazionale, politici e diritti dei bambini

Il 5 agosto la Presidente Laura Boldrini ha ricevuto a Roma la delegazione delle ong operanti a Gaza. Vento di Terra ha partecipato con Serena Baldini -vicepresidente- e Barbara Archetti -responsabile “La terra dei bambini”. Il clima è stato positivo e la Presidente, che aveva visitato la struttura di Um Al Nasser lo scorso 16 gennaio, ha espresso parole di solidarietà e apprezzamento del lavoro svolto.

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Ciò che chiediamo è tuttavia un’azione decisa a livello governativo ed europeo per sancire che le strutture sanitarie, scolastiche e della cooperazione NON SI TOCCANO. La deliberata distruzione della “Terra dei bambini” non può per l’ennesima volta passare con una velata critica “all’eccesivo utilizzo del diritto di difesa da parte d’Israele”. è un crimine di guerra, perpetrato ai danni di una struttura umanitaria realizzata con il sudore delle nostre fronti, affrontando immani difficoltà e soprattutto utilizzando i soldi dei contribuenti italiani. La demolizione del centro con le ruspe blindate della fanteria israeliana è un affronto alla politica estera del nostro Paese e al ruolo della cooperazione internazionale.

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Vorrei qui ricordare un fatto recente, che ci ha riguardati da vicino. Stefano Apuzzo, ex deputato Verde e attuale assessore alla cooperazione di Rozzano, venne lo scorso anno fatto oggetto di una durissima lettera da parte dell’Ambasciatore israeliano a Roma. Stefano aveva partecipato, come suo pieno diritto, a una manifestazione di dissenso verso la politica d’Israele. Il valente Ambasciatore giungeva nella lettera a chiedere all’allora sindaco di Rozzano, di licenziare il reo Assessore. Si tratta di un’ingerenza inaccettabile di un paese esterno nella politica italiana, alla quale si è reagito con la usata -e abusata- logica del basso profilo. Ora, da una parte il rappresentante d’Israele si permette di chiedere la rimozione di un assessore non gradito per ever esercitato un diritto costituzionale, dall’altro Israele si permette di demolire una struttura realizzata dalla Cooperazione italiana. Struttura della quale erano state comunicate all’autorità militare locazione, caratteristiche progettuali e dettagli del servizio ivi ospitato.

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Due pesi e due misure, e la misura utilizzata da Israele appare lesiva dei fondamenti del diritto internazionale, quanto della dignità del nostro paese. Quindi l’augurio, la speranza di Vento di Terra, è che si passi dalle dichiarazioni generiche alle prese di posizione, richiedendo a Israele conto dell’avvenuta demolizione, quanto il pagamento dei relativi danni.

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Massimo Annibale Rossi

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