IL DURO RITORNO AD UM AL NASSER

Gaza 03/8/14

Questa notte l’esercito israeliano si è ritirato dal villaggio di Um Al Nasser. Gli abitanti hanno cominciato a rientrare, trovando parte delle case demolite. Il sindaco Abu Tarek ci conferma che i danni sono ingentissimi: edifici pubblici, acquedotto, elettricità, strade. Fortunatamente non si ha ad ora notizia di vittime nella comunità. Il municipio è tra gli edifici pubblici risparmiati, e da lì s’intendono coordinare i servizi di assistenza. La priorità è il cibo. Tra le case demolite, risulta anche quella della famiglia del sindaco, posta nell’erea centrale. Appare che le demolizioni siano avvenute in maniera mirata, utilizzando delle ruspe blindate. Un problema gravissimo è ora costituito dagli sciacalli che, approfittando dell’assenza dei proprietari, e del vuoto di potere, depredano le case. è la ragione che ha spinto la maggioranza degli abitanti del villaggio a tornare non appena giunta la notizia del ritiro. Non esiste più polizia, servizi e il Ministero dell’interno è stato distrutto. Gli ospedali sono al collasso e nelle ultime ore si segnala persino la mancanza di disinfettanti. Sono rimaste solo le garze. Chi possiede un’arma può usarla a piacimento, quindi, sostiene il sindaco, il pericolo per i civili è in queste ore massimo.

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