5 minuti umanitari

ak è una persona dall’animo estremamente gentile. Si accorge del tuo stato d’animo a distanza e riesce a metterti a tuo agio, quasi sempre. anche nelle situazione più difficili. Un dono di natura, una grande sensibilità. Ak vive a Gaza e da anni collabora con Vento di Terra. ha conosciuto molti dei nostri amici e guidato le nostre delegazioni. è una delle persone più aliene dala violenza e dall’aggressività che io conosca. Ak vive a Gaza e ci chiede di pregare per lui… Le bombe continuano a colpire, in modo mirato secondo Israele, con l’unico scopo di seminare terrore, secondo chi vive a Gaza… I morti sono 86, i feriti più di 600. 150 le case distrutte tra cui quella della famiglia Kewareh. Sono morti tutti, compresi i bimbi. Quando nel gioco al massacro i militari israeliani decidono di colpire, telefonano agli abitanti, dandogli 5 minuti per uscire di casa. 5 minuti: potete mmaginare cosa possa provare una famiglia in quei 5 minuti? “Sarà uno scherzo? qualcuno è in bagno, dove sarà Hamza, che ha solo 2 anni?” la famiglia Kewareh aveva la colpa di abitare in uno stabile ove viveva un “obiettivo” d’Israele. Qualcuno dei nonni degli attuali soldati con la stella di David potranno capire. La morte è dunque arbitraria; la punizione è collettiva. Tutti soffrono e pregano sotto questo insensato uragano di piombo. Le milizie di hamas e delle varie jihad, più che a difendere la popolazione, sembrano pensare a provocare Israele. Come se questa nuova catarsi collettiva potesse portare l’agognato giudizio finale. Ma le munizioni improbabili degli improbabili patrioti islamisti hanno il solo effetto di rendere plausibile e reale la volontà di massacro del potente vicino, in un processo che si autoalimenta. La diplomazia si muove, al solito lenta, dando tempo agli strateghi di conseguire quelli che considerano obiettivi minimi. La disparità tra la potenza di fuoco delle rampe casalinghe degli islamici e l’aviazione israeliana è evidente. Ma la stampa internazionale si ostina a sostenere la tesi delle legittima difesa da parte di Israele. Israele che nelle settimane passate ha realizzato incursioni in tutta la Cisgiordania, arrestando 600 persone tra cui molti minori e compiendo decine di esecuzioni. Ma in questa logica del taglione, chi non sta con Israele, sta con Hamas. Chi non è un difensore della democrazia israeliana, un terrorista, un antisionista, un antisemita. Noi pregheremo con te, caro Ak, e pregando il tuo stesso Dio, attendendiamo, ancora una volta, di tonare e costruire. Massimo Annibale Rossi
Smoke and fire from an Israeli bomb rises into the air ove Gaza City

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...