I profughi siriani e la Repubblica di Spagna






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I profughi siriani, come tutti gli esseri umani in fuga, possono rappresentare un grande affare… Li troviamo accampati accanto a un campo di pomodori… Hanno appena terminato la raccolta e camion multicolori e carichi fino al cielo l’hanno trasportata verso Amman. I profughi non hanno documenti, non possono spostarsi liberamente nè tantomeno lavorare… Quindi devono accettare qualsiasi condizione. è la sopravvivenza. ma quanto prende un raccoglitore di pomodori siriano abusivo per una giornata di 12 ore di lavoro?? 2 dinari (poco più di 2 €). Crediamo d’aver capito male: la vita in Giordana è poco meno cara che in Italia… Forse si tratta di una paga oraria…

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No, è il salario di un bracciante senza documenti. è la tragedia di tutti quanti devono scappare. I nostri intellettuali a Parigi negli anni ’30 facevano i traduttori o i muratori per paghe da fame. Gli ebrei tedeschi, gli apolidi, i perseguitati politici di tutte le dittature tra le due guerre erano costretti ad accettare qualunque condizione. Pur di sopravvivere. Nel 1939, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, avvenne la sconfitta definitiva del Fruente Popular spagnolo. Una guerra civile durata tre anni e costata due milioni di morti, che aveva portato all’insraurarsi della terza dittatura fascista del continente. Le colonne dei repubblicani e le loro famiglie marciavano devastate verso il confine francese, con il cuore distrutto e una piccola speranza nel Paese della Grande rivoluzione. Le speranze finirono due anni dopo sotto lo stivale dell’occupante nazista. Tuttavia è interessante ritornare a quel periodo e rifrettere su quale fu l’atteggiamento del Governo francese in quei due anni…

IMG_3456Gli spagnoli, e con loro anche molti italiani, ridotti a spettri dalle privazioni degli anni di guerra, furono internati in poco democratici campi di concentramento. Su modello di quanto sta avvenendo in Giordania e più pudicamente a Lampedusa, il diritto d’asilo della repubblica, a fronte di reazioni interne, veniva di fatto sospeso, fino alla debacle del 1940 contro la Germania. I miliziani italiani dovettero fuggire nuovamente. Molti tentarono di raggiungere l’America latina, alcuni si unirono ai maquis francesi, altri tentarono di raggiungere gli Stati uniti, ove vissero da clandestini fino alla fine della guerra. Tutto era divenuto lecito per sopravvivere: documenti falsi, passaggio clandestino di frontiere, false indentità, lavorare come muli per un pezzo di pane… Il mondo ha la memoria corta, perchè ricordare ci porta ad identificarci con chi ora sta dalla parte bassa della clessidra.
da Amman Annibale

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