Le tende di Mafraq

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I campi profughi siriani sono stati rimossi dai lati della strada che congiunge Mafrak a Irbid. L’esercito giordano ha intimato e le tende sono in breve sparite. Le comunità si sono spostate all’interno, in aree in cui la miseria appaia più discreta. Nei campi, rispetto a qualche mese fa, sono diminuite le tende dell’UNHCR, agenzia ONU per i rifugiati.19I siriani si sentono vulnerabili, hanno timore d’essere forzati ad entrare – o a rientrare – nel campo “ufficiale” di Zaatari. Qui vivono 130 mila persone, ma le denunce di soprusi e violenze sono numerose -vedi rapporto Amnesty International. Da Zaatari è vietato uscire, e chi è fuggito racconta come i 4 settori siano dominati da fazioni interne violente. I siriani in Giordania non hanno documenti validi; esibiscono un improbabile attestato ONU quali “richiedenti asilo”. Si nascondono. Temono l’internamento coatto e sostituiscono nei campi informali le tende con le azzurre insegne UNHCR, con le tradizionali beduine. I profughi tentano di mimetizzarsi.

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Girando per le province al confine con la Siria non è raro incontrare al tramonto donne intente a cucire. Sono sedute a gambe incrociate attorno ad un rettangolo di lana grezza che può raggiungere i 10 metri, lavorando di ago come facevano le loro ave, prima della sedentarizzazione. Le insegne UNHCR finiscono al mercato, ove vengono vendute tra i 50 e i 70 $, forse un ventesimo del valore reale. Vento di Terra oggi ha presentato ai destinatari il kit per la purificazione dell’acqua. Si tratta di un dispositivo a pompa manuale completo di filtro per i sedimenti e per i batteri. Un sistema in grado di rendere con poche operazioni l’acqua delle cisterne potabile. Eravamo timorosi, nonostante nei mesi scorsi avessimo ampliamente condiviso il progetto con le comunità. Ma oggi eravamo lì, con il nostro esperto di purificazione e il prototipo. L’accoglienza è stata calorosissima…

20Ogni tenda, nella quale vivono fino a 15 persone, è dotata di una propria cisterna. Abbiamo incontrato le famiglie dando consigli sulla disposizione, manutenzione delle cisterne e sul trattamento dell’acqua. La gente ci ascoltava attenta, provando e riprovando il sistema, ponendo domande, a volte ingenue, a volte fondamentali: “i batteri muoiono quando l’acqua si ghiaccia?”. Tutti i batteri vengono eliminati quando l’acqua si porta all’ebollizione?”. Colpisce questa coscienza delle insidie legate all’acqua ferma e alla scarsa igiene, anche se spesso la situazione appare fuori controllo. Alcuni bimbi soffrono di verminosi intestinale e dissenteria, Le infezioni tra gli adulti sono frequenti. Il campo è invaso dalle mosche, attirate dai rifiuti in decomposizione. Non abbiamo fatto sconti, evidenziando ogni fonte di contaminazione e la relazione tra le mosche, gli streptococchi fecali nell’acqua delle cisterne e le malattie intestinali. Mentre parlavamo con gli adulti di argomenti scabrosi, abbiamo giocato con i bimbi, che non attendevano altro. Il campo possiede una piccola scuola, allestita nella tenda comunitaria. Il maestro, che era insegnante in Siria, ci chiede penne, quaderni, libri… Faremo il possibile, perchè è evidente che quast’uomo ce la sta mettendo tutta, facendo da solo e senzasalario il lavoro di uno staff didattico. Gestisce tre classi su triplice turno, dalla prima all'”avanzata”. C’invita nella sua tenda e alle nostre spalle si assiepa tutta la comunità, comprese numerose donne. Suona il liuto. Una melodia struggente, sulla quale intona una canzone, dedicata alla patria vicina e irraggiungibile… Siamo commossi, ondeggiando insieme cullati dalle note e la Siria diviene anche per noi un pezzo del Paradiso perduto. I convenevoli non sono di rito. Il Muhtar-maestro ci ringrazia portandosi la mano al cuore… Torneremo, carissimi “richiedenti amore”, e faremo insieme a quanti in Italia ci stanno aiutando, tutto il possibile.
Mafraq, Giordania Massimo Annibale Rossi, piccolo presidente di Vento di Terra

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