Un arcobaleno per la Palestina

Sono 138, la quasi totalità, i paesi che dopo 64 anni di attesa hanno ribadito il loro sì all’esistenza di uno stato palestinese. Israele e Usa si sono trovati isolati e impotenti, sostenendo che il riconoscimento dovesse passare dai negoziati. Negoziati falliti alla fine degli anni ’90, e a cui è succeduta la politica dell’atto unilaterale da parte d’Israele. Le migliori felicitazioni dunque ai nostri amici Palestinesi, che con tanta determinazione hanno inseguito i riconoscimento del diritto fondamentale ad essere rappresentati in prima persona -anche se per ora quale osservatore- alla Assemblea dell’ONU. Le prime della festa di ieri notte a Ramallah, scattate da Giuliano Camardahref=”https://ventiditerra.files.wordpress.com/2012/11/mg_2775.jpg”>Image

News vdT da Gaza

Dario Franchetti e Giuliano Camarda di VdT sono entrati ieri 27/11 nella Striscia di Gaza. I negozi sono stati riaperti, le scuole e i servizi non danneggiati sono attivi. La gente sembra avere bisogno di normalità: passeggiare in centro e sul lungomare, fare i primi acquisti o semplicemente affacciarsi alle finestre senza paura. Giuliano ha scattato le prime foto, -che troverete nella sezione scatti del sito- ed ha visitato la Torre dei media devastata da un missile, incontrando alcuni giornalisti. La “Terra dei bambini” ha subito solo lievi danni, mentre due scuole Unrwa di Gaza City sono state pesantemente colpite. I nostri referenti locali sottolineano come l’intensità dei bombardamenti negli ultimi giorni nell’area nord della Striscia e a Gaza City sia stata estrema. Si evidenziano nei bambini pesanti postumi e l’insorgere di “traumi da guerra”.  i danni allo stadio di Gaza, ove nell’estate scorsa si sono tenute le paraolimpiadi locali.Image

Gaza respira, un primo bilancio dopo la sigla della tregua

Gaza city, 21 novembre ore 20,00

La gente scende in strada in tutta la Striscia per la sigla del cessate il fuoco. Danni ingenti alle infrastrutture, colpita pesantemente la litoranea appena terminata e distrutti il ministero dell’Interno dell’autorità palestinese, il Centro Stampa e la sede della televisione locale e dell’emittente Al Jazeera La Terra dei Bambini ha subito lievi danni, che si aggiungono ai precedenti. Pesantissimo il bilancio delle vittime: 162 decessi e migliaia di feriti. Due giornalisti palestinesi sono morti e un reporter di al Jazeera ha perso una gamba. Dalle prime notizie si registrano notevoli problemi psicologici nei bambini: è ciò che chiamiamo “trauma da bombardamento”. I sintomi più frequenti sono enuresi, insonnia, agorafobia, aggressività (VdT ha realizzato un progetto su questo problema nel Campo profughi di Shu’fat, WB).

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Pubblichiamo il testo del comunicato stampa dalle Piattaforma Medio oriente, alla quale la nostra ong aderisce:

Comunicato stampa

Roma, 22 novembre 2012

La Piattaforma Ong Italiane in Medio Oriente e Mediterraneo per il mantenimento della tregua tra Israele e Gaza,la risposta immediata all’emergenza umanitaria e l’ attuazione della risoluzione 1860 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU

La Piattaforma delle ONG Italiane Mediterraneo e Medio Oriente, alla luce della tregua in atto della sanguinosa escalation di violenza degli ultimi 8 giorni tra  Israele Gaza, CHIEDE:

–         IL MANTENIMENTO DEL CESSATE IL FUOCO TRA LE PARTI E LA FINE DI OGNI ALTRA FORMA DI ESCALATION MILITARE E DI VIOLENZE SUI CIVILI TRA GAZA E ISRAELE

–          LA PROTEZIONE DELLE VITE UMANE E DELLE INFRASTRUTTURE CIVILI

–          L’IMPEGNO DI TUTTA LA COMUNITA’ PER EVITARE IL  DISASTRO UMANITARIO DI IMMENSE PROPORZIONI PER LA GENTE DI GAZA A CAUSA DEL CONFRONTO MILITARE PROLUNGATO

–         LA CERTA E IMMEDIATA FINE DELL’ASSEDIO IMPOSTO DA ANNI AGLI ABITANTI DI GAZA E LA GARANZIA DELLA PERMANENTE APERTURA DEI PASSAGGI FRA LA STRISCIA  E LA CISGIORDANIA

 La Piattaforma delle ONG Italiane invita il Governo e le istituzioni Italiane, l’Europa e la comunità internazionale tutta ad adoperarsi senza tregua nello sforzo di mediazione tra le parti in conflitto per il mantenimento del  cessate il fuoco, per la fine delle violenze e per il rispetto degli obblighi del diritto internazionale.

E’ urgente e indispensabile che si attui la risoluzione 1860 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, approvata a marzo 2009, che traccia le condizioni per il cessate il fuoco permanente tra Hamas e Israele e per una soluzione di sicurezza di lungo termine per entrambe le parti.

La Piattaforma delle ONG Italiane chiede che vengano esercitate tutte le pressioni possibili sul  Governo Israeliano affinché i valichi con la Striscia di Gaza vengano mantenuti aperti senza restrizioni per permettere l’entrata di forniture di aiuti umanitari indispensabili per il soccorso alla popolazione.

 Il conflitto ha  seriamente aggravato l’impatto umanitario del blocco israeliano sulla Striscia di Gaza che dura da più di cinque anni e dell’operazione militare israeliana “Piombo Fuso” del 2008-2009. Con 1.6 milioni di palestinesi a Gaza che vivono sotto assedio, tra cui più della metà bambini e più di 50.000 anziani, con la densita’ di popolazione piu’ alta al mondo, in una situazione di embargo e chiusura totale da parte delle forze israeliane, questo conflitto sta aumentando a dismisura le sofferenze della popolazione.

 Oltre alle inaccettabili perdite di vite umane, danni alla popolazione e alle infrastrutture civili, il conflitto non fa  altro che aumentare la disperazione e creare maggiore insicurezza, sia tra i palestinesi sia tra i cittadini israeliani, minando cosi’ le possibilità di una pace giusta e durevole e la possibilita’ della convivenza pacifica e sicura di “due stati e due popoli “.

 E’ nell’interesse di palestinesi ed israeliani e della comunita’ internazionale tutta il perseguimento senza tregua di tutti gli sforzi perche’ il cessate il fuoco e la fine  delle ostilita’ siano duraturi e perche’ si riprenda il dialogo per la costruzione di una pace giusta e condivisa tra Israele e Palestina, nel pieno rispetto dei diritti dei popoli e delle persone e  sulla base delle risoluzioni dell’ONU.

Le ong italiane da anni impegnate in Cisgiordania, Israele e a Gaza chiedono una risposta immediata della cooperazione italiana all’appello umanitario in sostegno ai civili colpiti da questi 8 giorni di bombardamenti e violenze.

 La Piattaforma delle Ong Italiane in Medio Oriente è nata 18 anni fa per iniziativa di alcune ong italiane attive nell’ umanitario alle popolazioni vittime del conflitto israelo-palestinese. Ad essa aderiscono 38 tra ong e associazioni operanti nell’area Mediterranea e in quella Mediorientale

 mail: memod.piattaformaitalia@gmail.com

 per informazioni e contatti:

-Silvia Stilli (stilli@arci.it)-06 41609500-348 3967513 -Gianluca Falcitelli (falcitelli@cisp-ngo.org)-06 3215498

Notte di fuoco a Gaza

Nella notte scorsa i bombardamenti sulla Striscia sono proseguiti incessantemente, coinvolgendo il centro di Gaza City e in particolare i villaggi del nord. si spara dagli f16, dalle navi e dall’artiglieria. Abbiamo notizia di sconfinamenti sul lato nord, ove alcuni tank avrebbero preso posizione all’interno della no go zone. A seguito dell’ordine di evacuazione emanato ieri pomeriggio dall’esercito israeliano, solo poche famiglie hanno lasciato l’area. L’altalena di comunicati sul cessate il fuoco ha portato al limite la capacità di reggere delle famiglie locali.

Mentre scriviamo il numero delle vittime palestinesi è salito a 143. concludiamo con le parole della coordinatrice della Terra dei Bambini: “non lasciate che dicano che si tratta di una guerra: è solo un massacro”. Un grazie particolare a Rosa Schiano, giovane fotografa che in questi giorni ha deciso di rimanere a Gaza per documentare l’attacco.

L’esercito israeliano chiede alle comunità locali di evacuare il nord della Striscia


Oggi alle 15,30 ora locale, l’esercito israeliano ha lanciato un volantino sul nord della Striscia, intimando alla popolazione di lasciare le case. Per le comunità locali si tratta di una minaccia gravissima e psicologicamente devastante, visto che il 60 % degli abitanti di Gaza sono profughi del 1948. Le famiglie si trovano di fronte ad una scelta gravissima, dato il pericolo di divenire bersaglio in campo aperto. Gaza City, sovraffollata e duramente colpita, non potrebbe inoltre offrire loro nessun riparo. Lanciamo un appello affinché le autorità internazionali intervengano presso il governo d’Israele per evitare ulteriori sofferenze e vittime alle comunità locali del Nord della Striscia.

La traduzione in italiano del volantino:

“Ai residenti di Sheikh Ijleen, Tel al Haua, Remal al Janub, Zeitoun, Shujaiya al Tourkman, Shujiaiya al-Jadida.
L’esercito israeliano non sta attaccando nessuno di voi e non vuole ferire nessuno di voi o della vostra famiglia.
Per la vostra sicurezza, vi chiediamo di evacuare immediatamente le vostre case e di spostarvi verso Gaza City passando per Cairo Road, Arab League Road, Al Aqsa Road, al-Qadisiya Road, Eme l Leymoun, Salaheddine, Al Mansoura, Khalas, Baghdad.
Questo confronto militare è temporaneo e una volta finito potrete tornare a casa.
Obbedite agli ordini dell’esercito israeliano e nessuno di voi, civili, si farà male.”

Um Al Nasser, sede del Centro per l’infanzia VdT, è stata oggi colpita dalle bombe israeliane. Missili sono caduti vicino al perimetro del Centro, causando ulteriori danni alle pareti.