L’Asilo “baciato dal sole” a Gaza

Guarda il video sulla Terra dei Bambini di Gaza

L’asilo di Gaza realizzato da Vento di Terra e co-progettato da ARCò – Architettura e Cooperazione e Studio MCA Architects. (Clicca sull’immagine per vedere il video in inglese)

La TV panaraba Al Arabiya ha dedicato un servizio all’asilo che abbiamo realizzato a Gaza per i bambini e le mamme della comunità di Um al Nasser. Il primo centro per l’infanzia della Striscia che sfrutta la preziosissima energia solare per ‘vivere’. Naturalmente anche l’energia dei 150 bimbi che giocano e imparano tra le mura fatte di sacchi di sabbia!

Volete aiutare i bambini di Um al Nasser, regalare dei libri per la loro biblioteca o fare un pieno allo scuolabus del villaggio? Scoprite come…

(Traduzione dall’articolo di Al Arabiya.net)

Il governo italiano ha finanziato di recente un progetto nel distretto di Khan Younis nella Striscia di Gaza, per la creazione di una scuola materna alimentata ad energia solare.

I pannelli solari, installati sul tetto dell’asilo di Um al Nasser catturano l’energia del sole che genera abbastanza elettricità da alimentare tutto l’impianto elettrico della scuola per l’intero giorno.

Naheda Khail, coordinatrice del progetto di Vento di Terra [l’Ong italiana che ha realizzato il progetto] a Gaza spiega che l’energia solare è economicamente sostenibile e rispetta l’ambiente

La scuola materna di Um al Nasser è composta di otto aule e ospita 150 bambini della comunità beduina locale.

Sharayha Ibrahim, un ingegnere, spiega che ci sono due convertitori di energia in loco per assicurare una fornitura continua di energia elettrica.

“La scuola utilizza energia alternativa. Dà circa 10 kilowatt di energia elettrica – Aggiunge Ibrahim – ogni convertitore produce 5 kilowatt. Anche  la moschea situata vicino alla scuola beneficia della stessa energia solare 24 ore su 24”.

La direttrice dell’asilo, Fatma Abu Rashed ha detto che la scuola non ha bisogno di ricorrere all’energia intermittente grazie al costante approvvigionamento di energia solare.

Questo non è il primo progetto di energia solare a Gaza finanziato dal governo italiano: infatti 5 unità di terapia intensiva su 15 nell’ ospedale Shifa di Gaza, sono alimentati grazie ad un impianto fotovoltaico.

[…]

I blackout [dovuti alla scarsità di carburante causata dal lungo embargo  che affligge la popolazione] colpiscono molti dei 1,7 milioni di residenti  nella Striscia. Per questo sempre più spesso vengono preferiti progetti che sfruttano l’energia solare per affrontare il disagio e soddisfare la comunità locale.

[…]

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