I fiori e i volti della cooperativa di donne beduine ad Anata

La cooperativa Silver Tent - Foto di Giuliano Camarda ©

Federica Battistelli, project manager della “Tenda del Gioco” ci racconta una giornata tipo nella cooperativa non profit di Anata (Gerusalemme) dove vengono realizzati i gioielli Silver Tent.

Giovedi 29 Marzo 2012
E’ un’altra giornata vibrante di lavoro per le donne beduine della cooperativa Silver Tent, l’ultima prima del weekend. Tra due giorni le ragazze torneranno ad allietare il laboratorio della cooperativa con le loro chiacchiere e i rumori delle apparecchiature per rifinire i gioielli.
Amira, Noura, Fatehna, Jamila, Layla * sono all’opera per lavorare sulla nuova collezione  Primavera-Estate, disegnata dalle ragazze stesse grazie al prezioso aiuto di una designer italiana, Simonetta, che le ha affiancate nella definizione dei materiali e dei modelli.
Jamila ha quasi 29 anni e la sua giornata e’ cominciata ben prima delle otto, ora in cui le donne si raccolgono nel laboratorio di Anata. Si sveglia alle cinque del mattino e, dopo la preghiera, è pronta per svolgere tutti i lavori di casa. Si comincia con la preparazione del pane per suo marito. Jamila si e’ sposata quando aveva solo 16 anni e non ha finito la scuola dell’obbligo. Dopo aver impastato il pane, si dedica alla mungitura del latte di pecora e di capra. Il latte freschissimo che ricava sarà utilizzato per la preparazione di un formaggio tipico (Jibne) ad uso domestico. Accende il fuoco per riscaldare il saje (una piastra dove viene cotto un tipo di pane tradizionale, lo shrak) e torna a nutrire gli animali per assicurarsi che abbiano abbastanza cibo per la giornata. Quando ha finito con loro, il latte cagliato e’ pronto per essere tagliato e steso su un telo che servirà a filtrarne l’acqua e ricavare il formaggio. Un bicchiere di té con la ”maramia” (la profumatissima salvia palestinese) e Jamila e’ finalmente pronta per un’altra giornata di lavoro.
Sono felice da quando ho cominciato a lavorare a Silver Tent la mia vita e’ cambiata. Ho una speranza, un obiettivo concreto e nessuno mi priverà di questa felicita”

spiega la ragazza, che da quando frequenta il laboratorio di Anata si sente più forte e più sicura anche nella relazione con il marito.

Noura, 20 anni, come Jamila vive in una tenda beduina vicino al laboratorio. Loro, con Fatehna e Layla, entrambe di 21 anni, e Amira sono i fiori e volti della cooperative di gioielli beduini di Anata: donne simbolo di un cambiamento lento e faticoso e di un sogno che è diventato forza e realta’”.

Se vuoi sostenere il lavoro della cooperativa Silver Tent ed i servizi educativi destinati ad oltre 400 bambini della comunità beduina Jahalin, puoi venire a trovarci a trovarci da oggi fino al 1 aprile nel settore “Equo e Solidale” della fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili a Fieramilanocity (Lotto M1).

Ti aspettiamo a Fa’ la Cosa Giusta assieme alle cooperative Nazca e Il Filò per raccontarti i nostri progetti di microimpresa sociale nel modo più semplice: attraverso i prodotti artigiani di Peace Steps e Silver Tent!

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Ps: Ti ricordiamo che oggi è il 30 marzo, la Giornata della Terra in Palestina. Si commemora l’anniversario dell’uccisione di sei giovani palestinesi di cittadinanza israeliana da parte delle forze di sicurezza israeliane avvenuta nel 1976, durante una protesta pacifica contro l’espropriazione di terre palestinesi. Questi appezzamenti vengono spesso utilizzati per costruire nuove colonie israeliane. Ancora oggi la giornata della Terra ha un forte significato per il popolo palestinese e per coloro che si impegnano ogni giorno per il riconoscimento di diritti fondamentali come quello alla terra.

(* i nomi delle donne della cooperativa sono stati cambiati nel rispetto della loro privacy)

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Un laboratorio per “raccontarsi” nella Scuola di Gomme

Alla Scuola di Gomme di Khan al Ahmar è iniziato il laboratorio di Storytelling con i piccoli della comunità Jahalin. Maria Luisa, la nostra project manager in Palestina ci racconta questa esperienza.
Oral Bedouin Tradition - Storytelling workshop

Il primo appuntamento con il laboratorio di Storytelling alla Scuola di Gomme (Foto di M.R.)

Khan al Ahmar (Cisgiordania), domenica 11 febbraio.  È una giornata particolare per i piccoli della scuola di Gomme. Diciassette bambini assieme ai loro insegnanti hanno conosciuto Denes Assad, esperta di Storytelling del Tamer Institute. E con lei hanno imparato a recitare come “gli attori veri” ad usare la voce, le braccia e le gambe per esprimersi attraverso alcuni semplici giochi di improvvisazione.

Lo storytelling è una forma unica di espressione e condivisione e per Denes è soprattutto una tecnica che rafforza chi la pratica. “Chiunque può diventare un ‘narratore’. Non importa se lui o lei è un attore o meno. Se è un adulto o un bambino, una donna o un uomo. L’unica cosa che conta è avere una storia dentro, sentirla e volerla condividere con gli altri”. Questa è la filosofia di Denes.

Il workshop è solo l’inizio del progetto di Vento di Terra per la valorizzazione della tradizione orale beduina, finanziato dall’Unione Europea in partnership con il Tamer Institute ed il Palestinian National Theater.

In questi mesi, bambini, giovani e tutta la comunità beduina Jahalin, da Anata a Wadi Abu Hindi a Khan al Ahmar, verrà coinvolta nella ricerca delle proprie leggende, delle storie e dei giochi tradizionali. Il patrimonio di questa ricerca diventerà un libro per bambini, un documentario multimediale ed un progetto fotografico.

Le attività del progetto sono un  modo per tenere vive la memoria e la storia di una comunità che sperimenta la costante minaccia di espulsione e di trasferimento forzato dalle proprie terre da parte delle autorità israeliane. Inoltre, sono un’opportunità per molti giovani e bambini beduini per cimentarsi sia con le nuove tecnologie che con la tradizione, presente e passata: diventare scrittori, fotografi e videomaker per se stessi, per le loro famiglie e per l’intera comunità.

Visita la fotogallery del laboratorio

Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_5Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_3Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_4Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_2Oral Bedouin Tradition - First Storytelling workshop_6Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_7
Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_8Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_13Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_10Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_12Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_9Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_11
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First day of activity for the students and children of Khan Al Ahmar school

Last Sunday, in Khan al Ahmar we held the first storytelling workshop with the School of Tyre kids. It was an amazing experience for both children and teachers. Maria Luisa, our project manager in Palestine tells us more about this experience.
Oral Bedouin Tradition - Storytelling workshop

A storytelling workshop in Khan al Ahmar (Photos of M.R.)

Khan al Ahmar, West Bank

On Sunday 11th,17 students and 5 teachers worked together with Denes Assad, storytelling expert of Tamer Institute playing as actors, learning how to use their voices and moving their arms and legs in basic games of improvisation.

Storytelling is a unique form of self expression and public speaking and for Denes Assad is also a form of empowerment. “Everyone could become a storyteller. Doesn’t matter if he/she is an actor or no, if is an adult or a child, a man or woman. The only important thing is to have a story inside,  to feel it and have the willing to share it with the others”. This is her philosophy. 

It is just the very beginning of Vento di Terra project on the valorization of Bedouin oral tradition, funded by the European Union, and in partnership with Tamer Institute and the Palestinian National Theater.

In the following months children, youths and the entire Jahalin Bedouin communities of Anata, Khan Al Ahmar and Wadi Abu Hindi will be involved in a process to discover their own legends, stories and games. All these ‘treausures’ will become part of a children book, a multimedia documentary and a photographic project on their own roots and oral traditions.

A way to keep alive the memories and history of a community under permanent threat of displacement and relocation by the Israeli government and the opportunity for many Bedouin children and youth to deal at the same time with new technologies and traditions, present and past, becoming writers, photographers and video makers of themselves and their own families and communities.

visit the photogallery:

Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_5Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_3Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_4Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_2Oral Bedouin Tradition - First Storytelling workshop_6Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_7
Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_8Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_13Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_10Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_12Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_9Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_11
Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_14Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_15Oral Bedouin Tradition - First storytelling workshop_1

Silver Tent – La cooperativa femminile non profit di Anata

Video

(un grazie speciale a Marco Giallonardi per le riprese video)

Per la festa della donna vogliamo presentarvi delle ‘ragazze’ davvero speciali. Sono le donne della cooperativa femminile non profit “Silver Tent” che lavorano nel nostro progetto “La Tenda del Gioco”.

C’è tutto il loro lavoro e la loro esperienza nei gioielli beduini “Silver Tent”.

Chi sceglie Silver Tent promuove la micro-imprenditoria femminile delle comunità beduine e il diritto all’infanzia e all’istruzione dei minori palestinesi. Infatti, i proventi del loro lavoro vengono impiegati per sostenere servizi educativi ed attività extra-scolastiche per oltre 400 bambini della comunità Jahalin.

Da oggi, presso le botteghe di Nazca potete trovare la prima collezione di Silver Tent.

Sabato 10 marzo alle 15.30 vi aspettiamo a Como nella bottega Garabombo di via Milano per raccontarvi il nostro progetto con le donne Jahalin di Abu hindi (Gerusalemme est).

Incontro sulla Palestina a Rozzano: Vento di Terra parla delle scuole nel deserto

Contro gli odi razziali e religiosi, contro la segregazione per la pace tra i popoli.

sabato 4 marzo, 15.00 a Cascina Grande, Rozzano

Incontro per discutere, con immagini, video, musiche e assaggi di cibo palestinese, la situazione attuale nei Territori Occupati Palestinesi. A sostegno della dignità del popolo palestinese e della libertà di vivere sulla propria terra.

Tavola rotonda, domande e interventi con

Massimo D’Avolio, Sindaco di Rozzano

Ciro Piscelli, Assessore alle Politiche dei Migranti del Comune di Rozzano

Hani Gaber, Console dell’Autorità Nazionale Palestinese nel Nord Italia,

Giuseppe Eriano, Direttivo del Centro culturale “Concetto Marchesi” Milano, medico
Kader Tamimi, Presidente Comunità Palestinese della Lombardia

Massimo Rossi, Presidente di Vento di Terra ONG

Barbara Agogliati, Assessore alla Cultura del Comune di Rozzano

Coordina Stefano Apuzzo, Assessore alla Cooperazione Internazionale, Comune di Rozzano e membro del Fondo Provinciale Milanese per la Cooperazione Internazionale, di ritorno dalla missione in Palestina.