Messaggio di Vento di Terra per la comunità palestinese di Anata

Lo staff di Vento di Terra vuole esprimere tutta la sua solidarietà alla comunità del villaggio di Anata ed in particolare alle famiglie delle vittime del tragico incidente avvenuto il 16 febbraio nella strada verso Ramallah nel quale hanno perso la vita almeno sette bambini ed un’insegnante.

Come ONG presente dal 2006 nei Territori Occupati Palestinesi e da sempre impegnata nel sostegno del diritto all’istruzione dei bambini beduini, molti dei quali vivono proprio ad Anata, ci sentiamo particolarmente vicini alle persone colpite da questa tragedia e ci auguriamo che le decine di piccoli feriti possano ricevere le migliori cure e tornare a frequentare presto la loro scuola.

In situazioni come queste non possiamo che rinnovare con maggiore forza il nostro impegno a lavorare a fianco delle comunità che vivono in territori di frontiera ed in situazioni di marginalità.

 

Lo Staff di Vento di Terra

 
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Aggiornamento sulla Scuola di Gomme: buone notizie da Khan al Ahmar

Dopo la serie di demolizioni che ha colpito i beduini Jahalin ad Anata e la chiusura dell’unico accesso del villaggio alla strada principale, arrivano buone notizie per la Scuola di Gomme e gli abitanti di Khan al Ahmar.

La settimana scorsa l’Amministrazione civile israeliana ha comunicato ai rappresentanti del villaggio che né la scuola né le abitazioni verranno demolite senza che prima venga offerta alla comunità una collocazione alternativa. Il piano delle autorità Israeliane per i beduini che vivono in AREA C prevedeva il trasferimento forzato in una zona degradata, confinante con una discarica ad Abu Dis (Gerusalemme Est).  Anche se la notizia apre nuove possibilità per il futuro della scuola e dei circa 100 allievi che la frequentano, la demolizione dell’edificio non è del tutto scongiurata.

Per questo, sabato 4 febbraio Vento di Terra ONG ha organizzato una cerimonia ufficiale a Khan Al Ahmar in difesa della Scuola di Gomme e del diritto all’istruzione dei piccoli Jahalin. L’evento è stato ripreso in un servizio del TG1 domenica 5 febbraio.

4/5/2011 - L' onorevole Massimo D'Alema in visita alla Scuola di Wadi Abu hindi (Foto: Archivio Vento di Terra ONG)

Il villaggio ha ricevuto una forte dimostrazione di solidarietà  internazionale grazie alla straordinaria partecipazione alla cerimonia.

Tra i presenti all’evento c’erano il vice ministro all’Istruzione palestinese Hisham Khael,  il Presidente del Fesp Massimo D’Alema il nuovo Console Generale d’Italia a Gerusalemme Giampaolo Cantini, il Console Britannico Sir. Vincent Fean, il rappresentante del Fondo Provinciale per la Cooperazione di Milano e assessore del Comune di Rozzano Stefano Apuzzo l’europarlamentare spagnolo Raimon Obiols, rappresentanti dell’Unione Europea, dell’UNRWA, dell’UNICEF, del consolato e francese e di diverse ONG internazionali.

Foto Archivio Vento di Terra ONG – l’ On. Massimo D’Alema alla Scuola di Gomme

I bambini di Khan al Ahmar e della scuola di Wadi Abu Hindi hanno incontrato l’onorevole D’Alema  che ha colto l’occasione per ringraziare i  cooperanti e volontari per il contributo importante che danno con il loro impegno nei territori di frontiera.

“Iniziative come quella della Scuola di Gomme creano un tessuto sociale coeso e contribuiscono a diffondere quella cultura dei diritti umani e civili che costituisce la condizione fondamentale per la promozione umana e la crescita di un popolo”, ha detto D’Alema (Il discorso in inglese dell’onorevole – LINK).

Il presidente di Vento di Terra Massimo Annibale Rossi ha portato i saluti degli oltre 1.200 firmatari della petizione per salvare la Scuola di Gomme.  La campagna “Chi demolisce una scuola, demolisce il futuro” continua, grazie al vostro contributo ed al passaparola sul web. Continuate a seguire i nostri progetti sulla fanpage di Facebook e tramite Twitter.

Lo Staff di Vento di Terra ONG

ventoditerra@ventoditerra.org

La visita di Massimo D’Alema alla Scuola di Gomme di Khan al Ahmar

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4 febbraio 2012 - L'onorevole Massimo D'Alema in visita alla Scuola di Gomme

“Iniziative come quella della Scuola di Gomme creano un tessuto sociale coeso e contribuiscono a diffondere quella cultura dei diritti umani e civili che costituisce la condizione fondamentale per la promozione umana e la crescita di un popolo”

Con queste parole Il presidente della Feps, Massimo D’Alema, ha sottolineato l’importanza degli interventi della Cooperazione Italiana in Medio Oriente nel corso della cerimonia ufficiale che si è tenuta stamani a Khan al Ahmar (Cisgiordania).

Secondo D’Alema una politica estera efficace in grado di incidere sul territorio, non è solo frutto dell’azione dei governi, ma è realizzata anche dall’impegno del volontariato e delle organizzazioni non governative che assieme agli enti locali costruiscono relazioni di amicizia e collaborazione a livello internazionale.

Il parlamentare italiano dopo la visita alla scuola di Wadi Abu Hindi, ha incontrato i piccoli allievi della scuola elementare costruita nel 2009 da Vento di Terra per la comunità beduina Jahalin su progetto architettonico di ARCò – Architettura e Cooperazione, utilizzando 2,200 pneumatici dismessi e argilla:“Ci auguriamo che questa struttura “non permanente” dal punto di vista materiale sia duratura nella sua missione pedagogica”, ha commentato D’Alema.

L’onorevole D’Alema si è voluto anche rivolgere “agli amici di Israele”, sottolineando che “se qui vi è una scuola, invece che disperazione e frustrazione, questo rappresenta un aiuto anche per la stessa sicurezza e per la stessa pace degli israeliani”.

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La visita a Wadi Abu Hindi (Scuola di Bambù)

Alla Cerimonia hanno preso parte tra gli altri, il viceministro dell’Istruzione palestinese Hisham Khael ed il Console Generale italiano a Gerusalemme, Giampaolo Cantini.

In rappresentanza del Fondo provinciale per la Cooperazione e lo Sviluppo della Provincia di Milano è intervenuto anche l’ex deputato e assessore Stefano Apuzzo: “Questa scuola – ha spiegato Apuzzo –  è un simbolo di futuro. I bambini Jahalin, che ogni giorno affrontano la minaccia delle ruspe, hanno oggi possibilità di studiare e porre le basi di un futuro di pace e convivenza”.

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La visita a Wadi Abu Hindi (Scuola di Bambù)

Questo è un giorno che rimarrà a lungo impresso nella memoria della comunità Jahalin di Al Ahkmar.”, ha detto Massimo Annibale Rossi presidente di Vento di Terra ONG, che dal 2009 lavora a fianco delle popolazioni beduine e per il diritto all’istruzione in Cisgiordania e a Gaza. Rossi ha ringraziato il presidente D’Alema per la sua presenza chiedendogli di portare in Parlamento la causa dei beduini Jahalin. “Incoraggiati dal sostegno dimostrato su più fronti, vorremmo, inoltre, chiedere alle autorità intervenute a questa cerimonia di schierarsi a difesa della scuola ed in particolare, al Consolato Italiano, di continuare a sostenere i diritti dei minori beduini attraverso i propri canali diplomatici“, ha concluso Rossi.

La Scuola di Gomme, realizzata grazie al contributo della Cooperazione Italiana , della CEI e dei comuni del Sud Milano, è sotto costante minaccia di demolizione così come la maggior parte degli edifici appartenenti alle comunità beduine palestinesi in Area C.  UNRWA, UNICEF ed Amnesty  International hanno promosso campagne per fermare la demolizione della scuola e richiedere la sospensione di tutti i piani di espulsione forzata dei beduini. Vento di Terra ONG che porta avanti progetti educativi, di architettura bioclimatica e di microimpresa sociale ha lanciato la campagna: “Chi demolisce una scuola demolisce il futuro”.

Un evento a sostegno del diritto all’istruzione dei beduini palestinesi: Massimo D’Alema in visita alla Scuola di Gomme

GERUSALEMME ,  1 febbraio 2012 –  Una scuola nel deserto per ricordare che il diritto all’istruzione è di tutti e per tutti.  E proprio in questa scuola, realizzata ad al Khan al Akhmar (Cisgiordania)nel 2009 dall’ONG italiana Vento di Terra che l’onorevole Massimo D’Alema, Presidente della Fondazione Italianieuropei,  incontrerà il vice ministro dell’Istruzione palestinese  Hisham Khael ed i rappresentanti della comunità beduina  palestinese Jahalin.

L’incontro, promosso dal Ministero dell’Istruzione Palestinese, Vento di Terra ONG e dall’assessorato alla Cooperazione e alla Pace di Rozzano (MI),  si terrà sabato 4 febbraio alle 9.30 a Khan al Akhmar e sarà un momento di dialogo e di confronto con le popolazioni beduine che da anni vivono in condizioni d’isolamento e soffrono per la mancanza di infrastrutture e servizi.

“La scuola del villaggio,  oltre ad essere un importante risultato dell’intervento della Cooperazione Italiana all’estero, è uno strumento indispensabile per difendere lo sviluppo locale e  la cultura del rispetto e della pace”, afferma Massimo Annibale Rossi, Presidente Vento di Terra ONG.

L’ex deputato e assessore Stefano Apuzzo,  in rappresentanza dei Comuni e degli Enti Locali associati al Fondo provinciale per la Cooperazione allo Sviluppo della Provincia di Milano dichiara: “Questa missione è di particolare importanza, considerati i rischi di abbattimento che corre la scuola. La visita del Presidente D’Alema, che conosce bene le dinamiche di questa terra, apre  nuove speranze per i bambini Jahalin”.

La Scuola di Gomme, realizzata su progetto architettonico del gruppo ARCò – Architettura e Cooperazione, impiegando 2.200 pneumatici dismessi e argilla, è sotto costante minaccia di demolizione così come la maggior parte degli edifici appartenenti alle comunità beduine palestinesi in Area C.  UNRWA, UNICEF ed Amnesty  International hanno promosso campagne per fermare la demolizione della scuola e richiedere la sospensione di tutti i piani di espulsione forzata dei beduini.

Vento di Terra ONG, che dal 2009 lavora a fianco delle popolazioni beduine a Gaza ed in Cisgiordania, ha lanciato la campagna: “Chi demolisce una scuola demolisce il futuro”.

All’incontro, che si inserisce tra gli appuntamenti della missione in Medio Oriente dell’onorevole D’Alema, saranno presenti il Console Generale d’Italia a Gerusalemme, Giampaolo Cantini  e rappresentanti di istituzioni internazionali e della rete delle ONG italiane in Medio Oriente.