Demolite sei case della comunità beduina Jahalin. Foto e testimonianze.

Carissimi amici di Vento di Terra,

 pubblichiamo su questa pagina il racconto e le foto di Federica Battistelli, capo progetto di Vento di Terra ONG in Palestina. Alcuni giorni fa diverse famiglie della comunità Jahalin  hanno perso la loro casa. Fra di loro ci sono alcuni bambini che frequentano le attività extrascolastiche che Vento di Terra Promuove grazie al progetto La Tenda del Gioco.

La notte del 23 gennaio scorso l’esercito israeliano ha demolito un centro di aggregazione e sette abitazioni palestinesi, sei delle quali appartenenti all’accampamento della comunità Jahalin di Anata, a 4 km a nord-est da Gerusalemme. La comunità di Anata è una delle tre comunità dove lo staff locale di Vento di Terra opera – nell’ambito del progetto La Tenda del Gioco – fornendo servizi di tipo educativo e socio-ricreativo rivolti ai minori Jahalin.

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Mobili, oggetti e suppellettili portati fuori prima che il bulldozer distruggesse le case (F. Battistelli)

Anata si trova in Cisgiordania (uno dei Territori Occupati Palestinesi). Nel 1993, a seguito degli Accordi di Oslo, il perimetro sud del villaggio venne dichiarato Area C, ovvero territorio di “provvisoria” pertinenza amministrativa e militare dell’esercito israeliano. In “Area C” dagli anni ’90 ad oggi sono state realizzate numerose demolizioni di edifici, alcuni dei quali appartenenti ai beduini.
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Secondo quanto riportato da alcuni attivisti per i diritti umani che erano presenti sul posto e dalle stesse famiglie sfollate, l’esercito è arrivato sul luogo con un bulldozer nel cuore della notte e 52 persone, di cui 29 bambini, sono stati costretti con la forza ad abbandonare le loro case che sono state poi completamente demolite dai mezzi. Le famiglie hanno fatto appena in tempo a rimuovere alcuni arredi presenti dentro le case, come letti, stoviglie e piccole suppellettili ma la maggior parte dei loro averi sono stati distrutti dai cingoli dei bulldozer.

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Le famiglie Jahalin avevano già ricevuto un paio di mesi fa gli ordini di demolizione da parte delle autorità israeliane e il 21 gennaio scorso tali ordini sono di nuovo stati consegnati agli abitanti dell’accampamento. Soltanto una casa, tra quelle che hanno ricevuto gli ordini di demolizione, è stata risparmiata, apparentemente perchè difficilmente raggiungibile dai bulldozers che ne hanno così rimandato la demolizione.

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Una bimba Jahalin sfollata che aiuta i volontari a ricostruire la casa demolita dall’esercito israeliano; (F. Battistelli)

A seguito di quanto accaduto, venerdi scorso anche il Coordinatore Umanitario delle Nazioni Unite per i Territori Occupati Palestinesi, Maxwell Gaylard, ha chiesto la fine immediata della pratica di demolizione delle case palestinesi ad opera delle autorità del Governo israeliano nella Cisgiodania. Tali demolizioni violano l’obbligo della Potenza Occupante, Israele, di assicurare il benessere e la sicurezza della popolazione civile in territorio occupato, come sancito dal diritto internazionale umanitario.

Alcuni minori palestinesi che risultano ora sfollati a seguito della demolizione delle loro abitazioni da parte delle autorità israeliane frequentano le attività pomeridiane extra-scolastiche organizzate dagli educatori di Vento di Terra nei locali della scuola materna costruita nel 2010 grazie ai fondi raccolti dalle Suore Comboniane e che ospita circa 30 bambini Jahalin di età compresa tra i 3 e 6 anni.


2012_Jan_Anata Home demolition_F.Battistelli

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Il 26 gennaio scorso, grazie al raccordo tra Vento di Terra e UNICEF l’asilo è stato dotato di un KIT per la prima infanzia contenente giochi educativi, colori e altri materiali ludici che allieteranno le giornate dei bambini Jahalin della comunità di Anata. Vento di Terra sta inoltre coordinando un intervento di formazione rivolto alle tre insegnanti dell’asilo volto a migliorarne competenze e metodologie educative e che si avvale del prezioso apporto dell’organizzazione palestinese ECRC (Early Childhood Reasource Center).

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L’asilo per i bimbi beduini di Anata di fronte la base militare israeliana (F. Battistelli)

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Potete trovare altre foto della comuinità Jahalin nell’ album fotografico della fotografa francese Anne Paq.

Continuiamo a lavorare a fianco delle popolazioni dei territori di frontiera, per i loro diritti.

Aiutaci a portare avanti i progetti dedicati alle comunità beduine in Cisgiordania e a Gaza con un contributo, firma e diffondi l’appello per salvare la Scuola di Gomme di Khan al Akhmar: chi demolisce una scuola demolisce il futuro!

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Una donna sfollata Jahalin che siede sui resti delle abitazioni distrutte; di fronte la base militare israeliana di Anata. (F. Battistelli)

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Aggiornamento dalla Scuola di Gomme

Lo scorso 9 gennaio  l’esercito  israeliano ha bloccato l’ accesso  del villaggio alla superstrada che collega Gerusalemme a Gerico. L’unico collegamento attualmente percorribile per Khan al Akhmar è una strada non asfaltata di due chilometri e mezzo, piena di buche e praticabile quasi esclusivamente dai fuoristrada. Per raggiungere la scuola le maestre sono costrette a scendere dai veicolidirettamente sulla strada e a scavalcare il guardrail e i blocchi di cemento che bloccano l’accesso al villaggio.

12 Jan 2012 - Khan Al Akhmar - Teachers

Le maestre scavalcano il guardrail per raggiungere

la scuola di Khan al Akhmar (Foto di F. Battistelli)

Federica Battistelli, Capo progetto  per “La Tenda del Gioco” in Cisgiordania, racconta le attività che Vento di Terra ha realizzato per sostenere i piccoli e le maestre della scuola in questo momento così delicato e difficile per la comunità Jahalin.

“La campanella della Scuola di Gomme  riprenderà a suonare il prossimo 1 febbraio dopo le vacanze invernali. In questi giorni cerchiamo di mantenere un presidio continuo sul luogo, grazie sia alla presenza delle due educatrici del progetto “La Tenda del Gioco” che all’organizzazione di visite da parte di organismi internazionali ed istituzioni, al fine di ottenere al più presto una soluzione  dalle autorità israeliane all’isolamento del villaggio.

Il 12 gennaio scorso, rispondendo alla richiesta di aiuto della direttrice della scuola e di alcune insegnanti, assieme ad UNICEF abbiamo aiutato le maestre nell’acquisizione di nuovi libri scolastici e nel loro trasporto a Khan al Ahkmar,  attraverso l’unica via  praticabile.Nella stessa occasione Vento di Terra ha coordinato la consegna di kit con materiali sportivi ed educativi  (forniti dall’UNICEF) che saranno a disposizione di insegnanti ed educatori per le attività scolastiche ed extra-scolastiche del prossimo semestre”.

12 Jan 2012 - Khan Al Akhmar - School
Vento di Terra coordina la distribuzione di kit

educativi forniti dall UNICEF (Foto di F.Battistelli)

La vicenda giuridica della Scuola di Gomme, sulla quale pende un ordine di demolizione, sembra senza fine ma la situazione potrebbe presto cambiare. Secondo un articolo del quotidiano Haaretz, infatti, “l’Ufficio dell’Avvocatura dello Stato israeliano dovrebbedecidere entro l’estate l’esito di tutti i casi di appelli pendenti e presentati da Palestinesi contro ordini di demolizione che riguardano edifici privati come scuole in area C”. Fra questi edifici c’è anche la scuola di Khan al Akhmar. Ciò significa, purtroppo, che prima dell’estate potrebbero essere eseguite numerose demolizioni  e che circa 1.000 bambini rischiano di perdere le loro scuole.

Per questo abbiamo deciso di continuare la nostra campagna “CHI DEMOLISCE UNA SCUOLA DEMOLISCE IL FUTURO”. Grazie al vostro supporto abbiamo già raccolto centinaia di firme ma ne servono migliaia da presentare al Consolato Italiano a Gerusalemme entro aprile affinché intervenga a difesa della scuola. Firmare è diventato ancora più facile. Basta seguire questo LINK o inviare un’email seguendo le istruzioni sul sito www.scuoladigomme.org.

Seguite tutti gli aggiornamenti e le notizie dai territori di frontiera sul nuovo BLOG, su FACEBOOK e su TWITTER !

Lo Staff di Vento di Terra ONG

www.ventoditerra.org

12 Jan 2012 - Khan Al Akhmar - Road Closure

L’unica  strada che collega il villaggio di Khan al Akhmar

è praticabile quasi unicamente dai fuoristrada (Foto di F.Battistelli)

CISGIORDANIA: L’ESERCITO ISRAELIANO CHIUDE L’ACCESSO AL VILLAGGIO DELLA SCUOLA DI GOMME. VENTO DI TERRA ONG: GARANTIRE I DIRITTI DEI BEDUINI


9 gennaio 2012 - Khan al Ahkmar. La barriera di cemento che blocca l'accesso del villaggio

Khan al Akhmar (Gerico), 12 gennaio – Da oggi, oltre alle minacce di demolizione, la scuola elementare  realizzata nel deserto per la comunità beduina Jahalin utilizzando 2.100 pneumatici dovrà affrontare il totale isolamento.

È la denuncia dell’ONG italiana Vento di Terra che nel 2009, grazie anche al contributo della Cooperazione Italiana e della CEI, ha realizzato il progetto della “Scuola di Gomme”,  un’opera diventata simbolo per il piccolo villaggio palestinese di Khan al Akhmar , in Cisgiordania.

Lo scorso 9 gennaio, su disposizione dell’Amministrazione civile israeliana, l’esercito ha bloccato l’ accesso  del villaggio alla Highway che collega Gerusalemme a Gerico con un guardrail ed alcuni blocchi di cemento.

“Quello che sta accadendo in questi giorni fa parte di una strategia più ampia di pressioni politiche nei confronti delle comunità beduine palestinesi, per costringerli ad abbandonare i loro luoghi di vita”, sostiene Massimo Annibale Rossi, presidente di Vento di Terra ONG. Il piano delle autorità israeliane prevede il trasferimento forzato delle comunità beduine palestinesi che vivono sulle colline ad est di Gerusalemme, nella valle del Giordano e a sud di Hebron, in quella che è stata classificata “Area C” dagli accordi di Oslo.  “Quanto più la pressione militare aumenta  tanto più diventa difficile difendere i diritti della popolazione beduina ed in particolare quelli dei bambini”, aggiunge Rossi.

L’unico collegamento attualmente percorribile ad Khan al Akhmar è una strada non asfaltata di circa due chilometri e mezzo,  piena di buche e praticabile unicamente dai fuoristrada. La chiusura dell’accesso alla “Highway1” comporta gravi ripercussioni per la comunità Jahalin che verrà isolata quasi completamente da ospedali, strade, scuole superiori e centri urbani.

Gli enti locali italiani a sostegno del progetto, Unicef, Unrwa ed Amnesty International si sono già  attivati in difesa della Scuola di Gomme e del diritto allo studio dei circa 100 piccoli beduini che la frequentano.

9 gennaio - Khan al Ahkmar , l'esercito blocca l'accesso del villaggio alla Highway 1

Vento di Terra ONG continuerà ad operare a fianco delle comunità locali cercando di alleviare le ripercussioni sulle condizioni di vita dei beduini e si unisce alla loro richiesta di garantire al più presto una strada alternativa ed adeguata  per il villaggio e la sua scuola.


per informazioni:

ventoditerra[at]ventoditerra.org