Diario dai Territori di Frontiera (Day 1)

Comincia oggi il racconto dei nostri “inviati speciali” in Palestina. Una piccola ma varissima delegazione di persone che in questi giorni visiterà i nostri progetti: incontrerà i bambini della scuola di Bambù, le donne della cooperativa Silver Tent e gli artigiani di Peace Steps. Viaggiate con noi!  
11 luglio 2012 (Anata – Gerusalemme Est)
Mattina piena ed emozionante alla Scuola di Bambu’ di Wadi Abu Hindi, tra i canti, le danze e i giochi dei bambini nell’ultima giornata del nostro Summer Camp.
Accanto ai giochi la cerimonia ufficiale, alla presenza del Console Italiano a Gerusalemme, durante la quale la piccola Salha, autrice della fiaba che ha vinto la menzione speciale del Premio Andersen, ha ricevuto la targa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
I suoi capelli agghindati da una coroncina di ‘diamanti’ fanno capire molto bene quanto per lei si trattasse di un’occasione speciale.
Un altro momento importante e’ stata la consegna al Console delle quasi 1800 firme che Vento di Terra ha raccolto a sostegno della Scuola di Gomme, per scongiurarne la demolizione. Un gesto che si e’ ripetuto qualche ora piu’ tardi nel villaggio di Al Khan Al Ahmar, dove Abu Khamis, il capo villaggio ci aspettava all’ombra di un gelso. Li’ sorseggiando un te’ alla mentea si e’ parlato a lungo ricordando i momenti piu’ belli della costruzione della scuola, nel 2009, e di come la sua presenza abbia reso felici i bambini della comunita’. Belle parole e occhi sorridenti nel raccontarsi la gioia di essersi incontrati.
Ora siamo ad Anata e dopo un pranzo fantastico preparato da una cooperativa femminile del villaggio (uzi, cioè riso con verdure guarnito di mandorle tostate), ci siamo rifocillati e siamo pronti per metterci in viaggio per Ein Gedi, sul Mar Morto.
Il viaggio continua…
(Serena)
Vuoi partire con noi per conoscere da vicino i nostri progetti? Vuoi sostenere anche tu il diritto all’istruzione delle comunità beduine? Scopri come: www.ventoditerra.org/futuro 

L’Asilo “baciato dal sole” a Gaza

Guarda il video sulla Terra dei Bambini di Gaza

L’asilo di Gaza realizzato da Vento di Terra e co-progettato da ARCò – Architettura e Cooperazione e Studio MCA Architects. (Clicca sull’immagine per vedere il video in inglese)

La TV panaraba Al Arabiya ha dedicato un servizio all’asilo che abbiamo realizzato a Gaza per i bambini e le mamme della comunità di Um al Nasser. Il primo centro per l’infanzia della Striscia che sfrutta la preziosissima energia solare per ‘vivere’. Naturalmente anche l’energia dei 150 bimbi che giocano e imparano tra le mura fatte di sacchi di sabbia!

Volete aiutare i bambini di Um al Nasser, regalare dei libri per la loro biblioteca o fare un pieno allo scuolabus del villaggio? Scoprite come…

(Traduzione dall’articolo di Al Arabiya.net)

Il governo italiano ha finanziato di recente un progetto nel distretto di Khan Younis nella Striscia di Gaza, per la creazione di una scuola materna alimentata ad energia solare.

I pannelli solari, installati sul tetto dell’asilo di Um al Nasser catturano l’energia del sole che genera abbastanza elettricità da alimentare tutto l’impianto elettrico della scuola per l’intero giorno.

Naheda Khail, coordinatrice del progetto di Vento di Terra [l’Ong italiana che ha realizzato il progetto] a Gaza spiega che l’energia solare è economicamente sostenibile e rispetta l’ambiente

La scuola materna di Um al Nasser è composta di otto aule e ospita 150 bambini della comunità beduina locale.

Sharayha Ibrahim, un ingegnere, spiega che ci sono due convertitori di energia in loco per assicurare una fornitura continua di energia elettrica.

“La scuola utilizza energia alternativa. Dà circa 10 kilowatt di energia elettrica – Aggiunge Ibrahim – ogni convertitore produce 5 kilowatt. Anche  la moschea situata vicino alla scuola beneficia della stessa energia solare 24 ore su 24″.

La direttrice dell’asilo, Fatma Abu Rashed ha detto che la scuola non ha bisogno di ricorrere all’energia intermittente grazie al costante approvvigionamento di energia solare.

Questo non è il primo progetto di energia solare a Gaza finanziato dal governo italiano: infatti 5 unità di terapia intensiva su 15 nell’ ospedale Shifa di Gaza, sono alimentati grazie ad un impianto fotovoltaico.

[…]

I blackout [dovuti alla scarsità di carburante causata dal lungo embargo  che affligge la popolazione] colpiscono molti dei 1,7 milioni di residenti  nella Striscia. Per questo sempre più spesso vengono preferiti progetti che sfruttano l’energia solare per affrontare il disagio e soddisfare la comunità locale.

[…]

Otto famiglie beduine rischiano di perdere la casa nel villaggio della Scuola di Gomme (Khan al Ahmar)

[Aggiornamento 10/05/12, 14.21 +1GMT) :  la demolizione delle abitazioni delle otto famiglie beduine sarebbe stata rimandata. Secondo fonti locali, i Khurshan avrebbero 7 giorni di tempo prima che le loro case vengano demolite] 

Domenica scorsa nel villaggio della Scuola di Gomme, Khan al Ahmar, alcuni ufficiali dell’Amministrazione Civile Israeliana hanno consegnato otto ordini di sfratto (eviction order) ad alcune famiglie della comunità Kurshan.

Il ricorso presentato dai beduini per fermare l’ordinanza è stato respinto e le famiglie hanno tempo fino ad oggi pomeriggio per smantellare da soli queste strutture, prima che vengano demolite dall’amministrazione civile israeliana.

I beduini palestinesi in Cisgiordania vivono da anni in condizioni di vita inaccettabili: isolati, esposti a continue minacce e privati di servizi di base come l’energia elettrica o l’acqua. Il fotoreporter Giuliano Camarda, che collabora coi nostri progetti, racconta la loro realtà quotidiana in un bellissimo servizio fotografico pubblicato da ABC News.

In questi giorni temiamo ancora di più per il futuro della Scuola di Gomme, costruita nel 2009 con copertoni d’auto usati e argilla e dei cento bambini Jahalin che la frequentano.

Il ministro della Difesa israeliano – secondo quanto riferito ufficialmente lo scorso 19 aprile alla Corte Suprema  – ha  deciso che la scuola verrà trasferita in un altro sito e ha sollecitato “le autorità competenti ad individuare il luogo adatto nei prossimi mesi”.

Ma in un servizio della TV israeliana Channel 1, si fa avanti un’ipotesi molto preoccupante: la scuola rischia di essere demolita al termine dell’anno scolastico, cioè fra poche settimane!

Per questo stiamo continuando a raccogliere il maggior numero di firme possibile da presentare al Consolato Italiano a Gerusalemme il 4 giugno, affinché intervenga in difesa della scuola.

Cosa puoi fare?

Regala un futuro ai bambini della scuola di Gomme.  Vogliamo agire prima che suoni l’ultima campanella nella Scuola di Gomme. – Nostro obiettivo è garantire servizi educativi indispensabili per oltre 300 bambini beduini. Partecipa alla nostra campagna per il diritto all’istruzione delle comunità beduine … IL FUTURO SI FA A SCUOLA

Parti per un viaggio di conoscenza in Palestina. La tua presenza porterà un forte messaggio di solidarietà e sostegno per le comunità beduine palestinesi.(Continua…


Venerdì 11 maggio allo Spazio Aurora di Rozzano abbiamo organizzato una serata musicale per le Scuole nel Deserto. Visita il  nostro sito per conoscere i prossimi incontri.

Coloriamo il mondo con i Bambini Jahalin!

Video

Ecco i nostri piccoli e grandi artisti all’opera! In questi giorni ivan, Mork e gli artisti palestinesi di On the wall hanno colorato il tunnel di Wadi abu Hindi.

Assieme a loro i bambini beduini che partecipano al progetto di Vento di Terra per la valorizzazione della tradizione orale beduina finanziato dall’Unione Europea. Ecco un piccolo collage dei momenti più belli della giornata che vi raccontiamo grazie agli scatti di Marco Properzio

Come sempre potete seguire e commentare  il viaggio di ivan anche sulla sua pagina FACEBOOK e sul suo account TWITTER (@ivantresoldi).

Vuoi partire per un viaggio solidale, visitare la Palestina e visitare le Scuole nel Deserto come ivan? vieni con noi a giugno!

Anche restando in Italia puoi partecipare ai nostri progetti per il diritto all’istruzione dei Jahalin. Partecipa alla campagna IL FUTURO SI FA A SCUOLA !

 

Il diario di viaggio di ivan in Palestina (Giorno 2)

Ecco il secondo racconto del viaggio in Palestina di ivan, poeta di strada e artista, co-fondatore di Art Kitchen che partecipa al nostro progetto per la valorizzazione della tradizione orale beduina finanziato dall’Unione Europea.

Wadi Abu Hindi – I bambini Jahalin dipingono assieme ad ivan, mork e il gruppo On the wall. (foto di Marco Properzio)

Oggi è stata pittura, colore, sorrisi, risa accese e tanto colore
gettato. Pur un muro, sempre un muro. Alcuni, sopratutto in Palestina,
hanno un “sapore” diverso.

Il vento denso di terra (pare un gioco di parole ma il primo pomeriggio eravamo in una nuvola di polvere) ha portato le parole di molti, donne velate tanto dal pudore quanto dalla curiosità, bambini come biglie sparse la spiaggia, asini al trotto dei mocciosi, auto scosse dalle buche e sguardi a perdita d’occhio.

Il murales realizzato a Wadi Abu Hindi racconta di noi (i “Gaetani” del Mork e la mia poesia d’assalto), dei tratti distintivi della cultura e della vita della comunità Jahalin (disegnati magistralmente da Abdullah e dai ragazzi di On The Wall), dello sguardo attento di Marco e della sua insuperabile macchina da presa, di chi è passato, ha sussurrato o solo guardato lasciando silenzi loquaci come pazzi e pesanti come massi.

Domani saremo ancora di pennelli per le ultime finiture e speriamo che, pur felici per la giornata passata a sparger colore il cemento, la
prossima volta che capitiamo in Palestina, di muri da dipingere, ce ne
siano sempre meno.

ivan
Potete seguire e commentare  il viaggio di ivan anche sulla sua pagina FACEBOOK e sul suo account TWITTER (@ivantresoldi).

[Vogliamo fare ancora tanto per i bambini Jahalin e abbiamo bisogno anche di te. Partecipa alla campagna IL FUTURO SI FA A SCUOLAVuoi partire per un viaggio solidale, visitare la Palestina e visitare le Scuole nel Deserto come ivan? vieni con noi a giugno! ]

Il diario di viaggio di ivan in Palestina (Giorno 1)

ivan, poeta di strada e artista, co-fondatore di Art Kitchen, partecipa al nostro progetto per la valorizzazione della tradizione orale beduina della Comunità Jahalin. Vi proponiamo il suo appassionato diario di strada. 

2009 – Un’istantanea del primo viaggio di ivan in Palestina

Essere ancor una volta in Palestina, tra gli scoscesi ruvidi dei territori Jahalin e tra gli abbracci densi della gente di Ramallah, è come trovarsi migliaia di chilometri distanti, pur sentendosi a casa.

In questi primi nuovi passi del nostro viaggio abbiamo raccolto il saluto stretto di Maria Luisa e di tutta Vento di Terra, degli educatori e formatori palestinesi che si occupano del progetto sulla valorizzazione della tradizione orale beduina,finanziato dall’Unione Europea, dei giovani della comunità di Abu Hindi, di chi lavora quotidianamente per un futuro di pace nei territori occupati.
 
Essere e impegnarsi in Palestina poi, per noi di Art Kitchen, e per molti altri accanto, significa comprendere che nei nostri tempi ogni conflitto e ogni ingiustizia è legata ai destini di chiunque nel mondo, che ognuno merita il regime che sopporta e che occorre presidiare i nostri tempi con la forza delle parole quanto delle pratiche solidali.
 
Agire nel nostro tempo vuol dire incontrare la diversità e trarne risorse, superare la difficoltà con impegno quotidiano, accendere il sorriso di chi spesso ha scordato le risate.
 
In questi giorni lasceremo colore, disegni e poesia sui muri che incontreremo (fisici e mentali), raccogliendo un pugno di terra libera che porteremo in Italia, nel tentativo di diffondere  - anche con la seconda stagione di Palestina Viva che aprirà i battenti il 22 giugno prossimo a Brescia - quei racconti e quei non detti che si spiegano meglio stando zitti e che, spesso e soprattutto nel nostro primo mondo, cadono inascoltati o semplicemente ignorati.
 
con la sera ormai scesa ovunque
 
da Ramallah
ivan

Potete seguire e commentare  il viaggio di ivan anche sulla sua pagina FACEBOOK e sul suo account TWITTER (@ivantresoldi).
[Vogliamo fare ancora tanto per i bambini Jahalin e abbiamo bisogno anche di te. Partecipa alla campagna IL FUTURO SI FA A SCUOLAVuoi partire per un viaggio solidale, visitare la Palestina e incontrare i bambini e le insegnanti della Scuola di Gomme e della Scuola di Bambù come ivan? vieni con noi a giugno! ]

Il Futuro si fa a Scuola: La nuova campagna di Vento di Terra

il flyer della CampagnaLe condizioni di vita delle comunità beduine palestinesi di Gaza e della Cisgiordania peggiorano di giorno in giorno. Soprattutto in seguito all’aumento delle demolizioni per i beduini che vivono in area C (Cisgiordania) e alle continue azioni militari che sconvolgono Gaza.

Per questo è urgente salvaguardare i bisogni delle fasce più deboli della popolazione come i minori e le donne ed in particolare il diritto all’istruzione.

Il 4 giugno suonerà l’ultima campanella dell’anno alla Scuola di Gomme. Quel giorno consegneremo le firme che stiamo raccogliendo per salvare la struttura dalla demolizione. Ma non basta, perché IL FUTURO SI FA A SCUOLA!

Vogliamo continuare a garantire servizi educativi indispensabili ad oltre 300 bimbi beduini: una scuola materna, attività educative di supporto extra-scolastico, campi scuola per l’estate.

IL FUTURO COMINCIA DA TE!

Con una piccola donazione puoi fare tanto: forniture di libri, corsi di formazione, supporto extrascolastico… leggi cosa puoi fare …

E’ TEMPO DI AGIRE!

Partecipa anche tu alla campagna: condividi la call to action sui social network o tramite email, organizza una raccolta fondi con i tuoi amici oppure raccontaci l’esperienza del tuo primo giorno di scuola. Scopri come…

PARTI CON NOI!

Vieni con noi in Palestina dall’1 al 6 giugno per portare le firme della campagna “Chi demolisce una scuola demolisce il futuro”. Viaggeremo attraverso le città, i villaggi, i campi profughi. Visiteremo la Scuola di Gomme e la Scuola di Bambù, incontreremo i giovani lavoratori e lavoratrici di  Peace Steps e Silver Tent. Ma soprattutto, incontreremo le persone e le comunità che quotidianamente vivono l’ingiustizia dell’occupazione e con grande dignità, grazie anche ai nostri progetti, proseguono il loro cammino di vita. Leggi di più …

Per maggiori informazioni sulla campagna scrivici.

 

Una biblioteca per la Scuola di Gomme

La nuova biblioteca per i bambini della Scuola di Gomme (Khan al Ahmar) è stata inaugurata!

vuoi aiutarci a farla crescere? Visita il sito http://www.ventoditerra.org/futuro/dona !

Inaugurazione Biblioteca Khan al Ahmar

“Good children’s literature gives the child a place in the world and the world a place in the child.”       (Astrid Lindgren)

 

Khan Al Ahmar ha finalmente la sua biblioteca!

Il giorno di Pasqua la Scuola di Gomme e la sua comunità avrà un posto per un’intera collezione di favole storie e letteratura per bambini con oltre 140 libri a disposizione. Questo grazie all’impegno e alla cooperazione tra il Tamer Institute di Ramallah (Cisgiordania) e Vento di Terra in occasione della Settimana Nazionale della lettura in Palestina ( Palestinian National Reading Week).

Ogni anno il  Tamer Institute coinvolge giovani, bambini e scuole nella promozione della lettura, avvicinando i più piccoli all’amore per i libri, insegnandogli come leggere le storie ed esprimere ciò che hanno letto attraverso diversi strumenti artistici.

L’apertura della biblioteca è stato un momento di gioia per l’intera comunità

Denes Assad, storyteller, ha intrattenuto i bambini con una lettura interattiva dei nuovi libri e con una divertentissima performance teatrale.

Gli attori erano gli stessi bambini che in questi mesi sono coinvolti nel laboratorio di tecniche di lettura realizzato nell’ambito del progetto di Vento di Terra sulla valorizzazione della tradizione orale beduina, finanziato dall’Unione Europea.

In questo progetto verrà pubblicato un libro che raccoglie le storie della tradizione Jahalin dove ognuno dei ragazzi sarà autore.

E’ un’opportunità per le comunità locali di tenere vive le proprie tradizioni e storie e per i bambini per allenare la loro fantasia e immaginazione, per affrontare le difficili condizioni di vita che sperimentano in Area C.

Come diceva Friedric Douglas

“Una volta che impari a leggere, sarai libero per sempre”

e qui in Palestina e tra i bimbi della comunità beduina questa frase è molto più significativa

M.R. Vento di Terra Project Manager in West Bank (Palestine).

Inaugurazione Biblioteca Khan al Ahmar (3)Inaugurazione Biblioteca Khan al Ahmar (6)Inaugurazione Biblioteca Khan al AhmarInaugurazione Biblioteca Khan al Ahmar (2)Inaugurazione Biblioteca Khan al Ahmar (7)Inaugurazione Biblioteca Khan al Ahmar (4)Inaugurazione Biblioteca Khan al Ahmar (5)

Scuola di Gomme ancora a rischio demolizione: lunedì Israele sottoporrà la sua decisione alla Corte Suprema

Ottobre 2011 - Una classe della Scuola di Gomme realizzata da Vento di Terra ONG a Khan al Ahmar (Foto di Giuliano Camarda)

L’esistenza della Scuola di Gomme di Khan al Ahmar (Gerusalemme Est) è ancora in pericolo.

Lunedì prossimo, 16 aprile, il procuratore generale  dello stato israeliano informerà la Corte Suprema sulla decisione di approvare o meno la demolizione dell’edificio scolastico, che ospita 100 bambini Jahalin.

La decisione verrà presa nonostante la promessa verbale dell’Amministrazione Civile israeliana (secondo quanto riferisce la stessa comunità locale) lo scorso febbraio  di non demolire la scuola e le abitazioni Jahalin, senza fornire un’alternativa valida e condivisa con la comunità beduina. L’ultima parola spetta, comunque alla Corte suprema Israeliana.

La lunghissima vicenda giudiziaria che riguarda l’edificio realizzato da Vento di Terra è cominciata nel 2009. Lo scorso 11 agosto, un comitato di coloni ha presentato una petizione per chiedere la deomolizione della scuola.

Da allora abbiamo lanciato una campagna per chiedere al Consolato Italiano a Gerusalemme di intervenire a difesa della scuola e del diritto all’istruzione dei beduini Jahalin che vivono in AREA C.

A gennaio, il villaggio è stato isolato, dall’esercito che ha bloccato l’unica strada asfaltata che lo collega a Gerusalemme e Gerico. La comunità internazionale ha risposto all’appello dei beduini Jahalin partecipando alla cerimonia che abbiamo organizzato il 4 febbraio a Khan al Ahmar.

E le nostre attività con i bambini beduini continuano: domenica scorsa , assieme agli animatori del Tamer Institute of Culture, abbiamo inaugurato una nuova biblioteca per i piccoli del villaggio.

Vi chiediamo di non lasciare soli i bambini di Khan al Ahmar e di firmare e far girare la “petizione” per salvare la loro scuola. “Chi demolisce una scuola demolisce il futuro”!

Per la piccola Aseel

Aseel Mahmoud Ara’rah, 4 anni, era una bimba della comunità beduina Jahalin seguita dal nostro servizio educativo ad Anata (Gerusalemme Est). Lo scorso ottobre era stata ferita da un proiettile vagante a pochi passi da casa ed era stata ricoverata prima a Gerusalemme e poi Ramallah (Cisgiordania). Il proiettile aveva danneggiato la quinta vertebra, paralizzandola quasi completamente. La piccola poteva muovere soltanto gli occhi e la bocca ma la sua curiosità e la tenerezza trasparivano da sguardo sempre vivace.

Stamattina Aseel, purtroppo ci ha lasciato. Massimo Annibale Rossi, presidente di Vento di Terra, desidera esprimere a nome di tutto lo staff la nostra vicinanza alla famiglia e all’intera comunità di Anata:

“Ci sono avvenimenti della vita, e della morte, che rimangono inesplicabili. Ho visto Aseel solo poche volte, ma il suo desiderio di vivere e di comunicare al di là della sciagura che l’aveva colpita era intensissimo. Sono costernato di non aver potuto fare di più per lei, sono incredibilmente onorato per averla conosciuta pura e coraggiosa, inchiodata in un letto di dolore dalla scelleratezza del mondo adulto. Un abbraccio tenerissimo a lei, ovunque sia ora, al nostro staff locale che la ha amorevolmente seguita, alla madre e alla nonna che ho conosciuto personalmente”.

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La piccola Aseel, 4 anni.

(Grazie a Giuliano Camarda per questa foto)